2.3.07

Credevo...



Credevo... Il due marzo ho iniziato a scrivere di getto tutto ciò, ma arrivata a sera non sono riuscita a postarlo perché nella mia testa vagava qualcosa di più importante e non me la sentivo di sminuire quella sensazione...ho deciso allora di salvare il post come bozza e di integrarlo quando me la sarei sentita... Sono passati 3 giorni... Allontanarsi dalle persone a cui si vuole bene non è mai semplice, meno che mai se a dividervi ci sono centinaia di km...e non 500 o 600 ma presuppongo almeno 1000... I luoghi di partenza/arrivo mi mettono sempre una certa angoscia dentro, come se la partenza fosse più pesante dell'arrivo su un'ipotetica bilancia... Oggi quando sono uscita dall'aeroporto mi sono sentita vuota come se tra un po' di tempo dovessi tornare a prendermi qualcosa...Non so se ornerò per riprendermi qualcosa, non dipende più solo da me. Anche tutte le volte che ci sono passata davanti negli anni guardavo questa struttura, indubbiamente piccola per essere un aeroporto, con diffidenza come se infondo sapessi che un giorno mi avesse strappato via qualcosa ; non sarà la prima e non sarà l'ultima! Da piccola era la macchina che mi allontanava dalle persone a cui volevo bene, con il passare del tempo il "lupo cattivo" è diventato il treno che con molta più rapidità della macchina correva via... oggi ho ufficialmente testato anche l'aereo che con il check in un'ora prima ti divide dai viaggiatori... in questo caso non vedi nessun mezzo allontanarsi ma è in ogni caso strano vederli sparire dopo aver oltrepassato il metal detector... ho capito che devo togliermi dalla testa le certezze e tutti quei pensieri fiabeschi di vita tranquilla e bella con cui continuo ad ubriacarmi... Il mio nettare sono i sogni, me ne ubriaco come posso perché questa è la mia essenza...oggi mi sono sentita strana...i miei sogni si erano spezzati poco prima di entrare, ero consapevole del fatto che per qualcuna la nostra amicizia valesse in modo diverso da come io l'avevo interpretata...odio il momento dei saluti, quel momento che vorresti non arrivi mai...e quando arriva DEVE passare subito! Io avrei voluto tenere un comportamento diverso.

Pensieri vaganti fino alle 18...poi l'oblio...e il vuoto...
Credevo di guardare alle cose importanti ma così non è stato...

Valentina è morta in un incidente terribile, su una strada che continua a far vittime...la strada dei fiori, quella che porta al mare e in molti casi altrove. Non volevo crederci e ho cercato su internet l'impossibile..Quando ho letto il cognome ho iniziato a piangere lacrime di un dolore forte. L'ho conosciuta all'età di 17 anni, e ricordo le chiacchierate da adolescenti in giro per Vasto. Ricordo il suo amore per il calcio e la sua vitalità, ricordo il suo essere e il suo non essere ricordo i miei errori e tutto ciò che avrei potuto fare...Divise da due diverse vite e interessi diversi avrei voluto saper apprendere quell'essenza svagata e viva che sapeva trasmettere.. era così felice e piena di voglia. Ho il suo numero in rubrica, lo guardo ma non riesco a cancellarlo...ho il suo viso stampato in testa e non riesco a scordarlo...
Prego tutte le sere che tu sia riuscita ad arrivare in quel luogo migliore. Spero che tu stia bene li e che ogni tanto tu riesca a guardare giù e a sorridere.. Non dovevi andar via così presto, avevi ancora tanto da fare e da dare. Sarai sempre qui, come se tu non fossi mai andata via!
Ciao Valentina, ti voglio bene!!!
...Credevo...